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“Io indagato per multe non pagate”, la posizione del consigliere Pozzoli

Nei giorni scorsi Pozzoli ha ricevuto un avviso di garanzia con l’invito a presentarsi al comando della Polizia Locale di Opera per le procedure del caso.

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“Io indagato per multe non pagate”, la posizione del consigliere Pozzoli.

“Io indagato per multe non pagate”, la posizione del consigliere Pozzoli

OPERA – “In data odierna si è tenuta una conferenza stampa al centro Polifunzionale di Opera sull’avviso di garanzia ricevuto dal consigliere comunale Pino Pozzoli per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

L’avviso di garanzia

Nei giorni scorsi Pozzoli, che da 16 anni è impegnato in consiglio comunale (come consigliere di opposizione e per 10 anni come assessore allo Sport) ha ricevuto un avviso di garanzia con l’invito a presentarsi al comando della Polizia Locale di Opera per le procedure del caso. Quando si è recato al comando della polizia locale ha scoperto che quell’avviso era dovuto a una indagine aperta dalla polizia locale per il mancato pagamento di alcune multe risalenti dal 2008 e che non aveva potuto pagare per problemi economici personali. Al momento dell’insediamento in consiglio però gli eletti devono adempiere ad alcune procedure di prassi come quella sulla dichiarazione relativa all’incompatibilità. Cosa che viene fatta in maniera formale firmando un foglio e poi eventualmente vi siano situazione ostative vengono comunicate all’interessato che provvede a risolverle o a mali estremi si dimette.

Indagato per falso in atto pubblico

Ma con Pozzoli questa prassi non è stata adoperata ed è così si è trovato indagato per falso in atto pubblico. Ma solo per questo mandato in consiglio comunale. Infatti la sua incompatibilità gli viene contestata, a un anno e mezzo dalle elezioni, dal 2018. Fratelli d’Italia con Pozzoli ha deciso alle ultime Elezioni amministrative di non proseguire il percorso politico con coloro con i quali avevano governato la città per 10 anni (Pozzoli era assessore allo Sport) per divergenze politiche che hanno spinto Fratelli d’Italia a non appoggiare la candidature dell’attuale sindaco Nucera (NCD). Non era incompatibile anche nei 5 anni precedenti?

La sua difesa

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“Chi fa politica per passione, a destra o a sinistra, sa bene che un assessore o un consigliere comunale, soprattutto in un paese sotto i 15mila abitanti, deve impegnarsi giorno e notte, trascurando spesso le proprie vicende personali, senza un ritorno economico. Un assessore guadagna circa 900 euro al mese e un consigliere comunale 150 euro l’anno. Ritengo di aver svolto il mio ruolo sempre con coerenza e costanza in questo anno e mezzo di opposizione alla giunta Nucera. Abbiamo come gruppo consiliare denunciato politicamente diversi episodi e fatti che abbiamo ritenuto anomali e contro il bene della nostra comunità: denunce e attacchi politici alla maggioranza ma sempre nel rispetto della persona. Poi improvvisamente mi trovo indagato per una situazione assurda e paradossale che fa tremare e che mette a rischio la democrazia e il ruolo di un consigliere comunale o di chiunque voglia fare politica a qualsiasi livello istituzionale: vengo indagato e la comunicazione mi arriva da parte della polizia locale. Falso in atto pubblico perché al primo consiglio comunale ho firmato un documento, com’è prassi, sull’incompatibilità. Incompatibilità che è cessata nel giro di tre giorni, appena ricevuto l’avviso di garanzia.

Le multe non pagate

Ho sbagliato a non pagare le multe ma in tutta onestà non avrei potuto farlo e non ero a conoscenza che se un cittadino non ha pagato delle contravvenzioni (circa 900 euro a ruolo + interessi e more si è giunti a 1.500 circa) nel comune dove intende candidarsi non può essere eletto. Grave perché a questo punto l’eleggibilità di una persona è dovuta sempre più allo stato patrimoniale. Oggi stesso, conclusa la conferenza stampa, mi recherò dai carabinieri per costituirmi in quanto la prima cartella esattoriale di 309 euro è risalente al 2011: se ho commesso reato nel 2018, l’ho commesso anche nel 2013. Le indagini serviranno a chiarire se ho commesso reato per falso ideologico o meno, dato che il mio effettivo errore, commesso più volte, non è stato fatto con alcuno scopo doloso. La mia eventuale incompatibilità è cessata nel giro di tre giorni, appena ricevuto l’avviso di garanzia.

Le sue conclusioni

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Ritengo comunque grave aver scoperto tutto tramite avviso di garanzia e non preventivamente dall’ente. Oggi, per conoscenza, invierò al Comune le quietanze di pagamento fatte e, per sicurezza, ho provveduto a pagare anche altre multe ricevute successivamente o non ancora a ruolo. Saranno i cittadini, attraverso il proprio voto, a decidere chi sia meritevole di sedere in consiglio comunale, non certo l’emiciclo attraverso un voto politico”.

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