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Imprese per altre imprese: “Io ho fatto così”

Non ci resta che coinvolgerci e coinvolgere, mettersi in gioco e mai smettere, di fare domande.

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Imprese per altre imprese: “Io ho fatto così”.

Imprese per altre imprese: “Io ho fatto così”

Tutto è così complicato! Come e Dove fare? Con chi?  La piccola, media o grande impresa soffre della mancanza di risposte che non siano solo “vendita di improvvisate soluzioni” di altrettanti improvvisati consulenti. Con il fiato corto e senza aspettare i tempi lunghi della politica dieci, venti, cento imprese sentono l’urgenza di costruire un “soggetto facilatore”.

L’urgenza…

Come vendere, risparmiare, come accedere al credito, al mercato estero, come affrontare la burocrazia, il recupero credito, come partecipare a un bando, accedere ai finanziamenti, come ripartire quando le banche non ti ritengono più affidabile, come leggere incasinate normative, come rapportarsi con l’Agenzia delle Entrate. Si riparte dall’esperienza dei molti che al tuo fianco dicono: “io ho fatto così”. Diventa una buona pratica da seguire. Si riparte dalla conoscenza, dalla comunicazione, dalle domande poste e dalla comune ricerca di risposte. Non andiamo molto lontano, ci accorgiamo che le risposte sono già dentro le singole imprese, è tempo però di condividere .

Da domande a nuove domande

Se ne discute tra noi, allarghiamo la discussione e nascono nuove domande. Una fra tutte: cosa fare? Nessuno si illude, la crisi che permane non lascia spazio a soluzioni immediate ma… con un “ma” grande come la speranza, nasce uno spiraglio da tutti condiviso: è necessario fare rete, mettersi in gioco. È necessario che la domanda di uno e del proprio bisogno interpelli tutti. Come fare è oggetto di riflessione dei presenti… Le diversità sono incoraggianti: dall’industriale al notaio, dal ristoratore al meccanico, dal giornalista al commerciante d’auto, dall’avvocato al commercialista. Dopo qualche giorno siamo già in quaranta. La prima stretta di mano, si chiede aiuto dall’esperienza dei presenti. Alla domanda posta una risposta: io ho fatto così: quando in banca non mi volevano aprire un conto per il coinvolgimento in un piccolo fallimento ho risolto. Io ho fatto così: quando la burocrazia mi aveva per un cavillo bloccato un finanziamento, ho risolto. Io ho fatto così: quando mi sono reso conto che il mio prodotto era molto richiesto in Russia…ho risolto e, dopo la Russia, anche in Cile e in Giappone. Io ho fatto così… e ancora un’altro: io pure ho fatto così.  Domande sincere con risposte che andavano oltre le aspettative…risolutive in ogni caso che ti rimettono in gioco.

L’esperienza come partenza

L’esperienza diventava facilitatore rispetto alle domande. Così si arriva a parlare di comunicazione, di social, di marketing…di generare conoscenza non improvvisata. Nasce il gruppo della comunicazione e il nostro giornale, così come aveva provocato quel primo incontro, si mette a disposizione, diventa promotore di una storia che deve continuare, una storia a cui dare forma.

Milano Metropolitana

Si parla di Milano, della Città Metropolitana, imprese per altre imprese. Chi vuole mettersi in gioco? Si parla di un bisogno assoluto, di un luogo che faciliti il fare impresa, di un “soggetto facilitatore” che non solo che suggerisca una risposta, ma che sia capace di accompagnare “la domanda” verso la soluzione. Un soggetto facilitatore nasce dall’esperienza, dalla conoscenza dei meccanismi istituzionale o sindacali, dal sistema economico e finanziario, dalle buone pratiche. Già, da quelle buone pratiche che tali sono diventate a Buccinasco, a Corsico ma anche a Milano, Roma, Londra, Mosca.

Io ho fatto così!

Ecco, dunque, da dove possono nascere le risposte: dall’esperienza di ognuna delle imprese che hanno la forza e il coraggio e la necesità di mettersi in gioco: Io ho fatto così…ho risolto!  Magari solo in un particolare, quel particolare che, per la somma dei fattori, risulterà fondamentale. Io ho fatto così: dieci, cento, mille altre esperienze risulteranno determinati per ogni altra impresa. Milano resta la città della finanza, dell’econonia. Milano Città Metropolitana è molto spesso lontana anni luce dal nostro fare impresa… Eppure siamo noi la Città Metropolitana, noi, con le nostre attività, energie, tempo, denaro, grandi prodotti e servizi. Non ci resta che coinvolgerci e coinvolgere, mettersi in gioco e mai smettere, di fare domande.

Un fatto sociale

Così capita che interessi comuni e convenienza,  diventino un fatto sociale, così come salvare e sviluppare il lavoro sia un grande responsabilità che rimane propria e soltanto propria. Con la certezza che per altrettanto interesse e convenienza qualcuno risponderà Io ho fatto così!

Renato Caporale

P.S. La storia continua, dal giornale con altri imprenditori che hanno deciso di mettersi in gioco, di “strutturare la rete”, verso la nascita di quel  “soggetto facilitatore” a favore di buone risposte, dove anche la più piccola delle imprese, in ogni forma, possa diventare protagonista, in rete.

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