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Dopo il no di Borsellino, il sindaco risponde alle contestazioni

Filippo Errante interviene sulla polemica attraverso i propri canali social.

filippo errante

Dopo il no di Borsellino, il sindaco risponde alle contestazioni.

Dopo il no di Borsellino, il sindaco risponde alle contestazioni

CORSICO – Il sindaco Filippo Errante affida ai social, a Facebook, le parole per rispondere alla decisione di Lorenzo Sanua di staccare la targa dedicata a suo padre Pietro, il fruttivendolo ucciso dalla mafia a Corsico, e alla risposta di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che non gradisce, anzi, respinge al mittente, per usare sue parole, l’idea di un’intitolazione-bis al fratello.

Il negozio in via Cavour

Nell’occhio del ciclone il primo cittadino ci è finito per il locale di via Cavour strappato al clan dei Sergi e riconsegnato nelle mani del Comune che a sua volta lo ha affidato a una cooperativa. Un’esperienza andata male: il locale è rimasto spesso chiuso e al buio. Da qui la decisione di Lorenzo Sanua di staccare la targa che intitolava il negozio a suo padre, “perché i beni confiscati devono vivere, non rimanere al buio”. L’Amministrazione aveva pensato di intitolarlo a Paolo Borsellino, quindi, e in città erano già comparsi i manifesti che annunciavano l’inaugurazione della nuova biblioteca dei piccoli, uno spazio per i bambini aperto 6 giorni su 7, con l’indicazione dell’intitolazione a Borsellino. Ma questa volta è stato il fratello Salvatore a dire no: “La pretesa di voler sostituire la targa rimossa con un’altra dedicata a Paolo mi lascia addolorato e sconcertato. Ci vuole ben altro che mettere targhe e sostituirne a piacimento i nomi per acquisire credibilità nel contrasto alla criminalità organizzata per un’Amministrazione che si è finora semmai distinta per le benemerenze acquisite su altri versanti, come ha fatto di recente decidendo di ospitare la Sagra dello Stocco”, aveva detto Salvatore, sottolineando che “una targa dedicata a mio fratello, con queste premesse, non può essere altro che respinta al mittente”.

Il sindaco Errante

Il sindaco Errante si inserisce nel dibattito e dice “no alla mafia sempre, anche con una nuova biblioteca. Le foto parlano da sole: degrado e abbandono non per colpa dell’Amministrazione ma di chi aveva il dovere di occuparsene con un progetto”. Se la prende con “le polemiche social” e anche con “quelle di alcuni articoli di giornale” (colpevoli di aver dato voce alle parole di Sanua e di Borsellino), che “vogliono mettere in ombra l’inaugurazione, il 6 ottobre, della nuova biblioteca per bambini. Un evento che ritengo di straordinaria importanza per due ragioni: si ridà vita a un locale sequestrato alla criminalità organizzata e per troppo tempo inutilizzato per l’incapacità dei politici di centrosinistra che hanno governato Corsico per 69 anni. Si punta sulle giovani generazioni, mettendo a disposizione una nuova biblioteca, perché la mafia e la ‘ndrangheta si sconfiggono con la cultura e la conoscenza”. E continua: “Ancora una volta una certa sinistra di Corsico ha voluto far apparire la nostra città come un covo di mafiosi e ‘ndranghetisti. Raccontando balle e ritirando fuori vecchie vicende trite e ritrite – si riferisce al patrocinio concesso per la Sagra dello Stocco, organizzata da personaggi che portano il cognome della famiglia Musitano, ‘ndrina di Platì, ndr –.

Le azioni concrete

Sono infastiditi dal fatto che noi contrastiamo la criminalità organizzata con azioni concrete: chiudiamo locali pubblici, rendiamo più stringenti i regolamenti comunali, sviluppiamo una rete di relazioni più stretta con le forze dell’ordine, realizziamo luoghi simbolo come l’ Albero della legalità all’Omnicomprensivo, il largo Quarto Savona Quindici e ora la biblioteca per bambini”. In ultimo, il sindaco non intende retrocedere: “Io vado avanti per la mia strada – conclude –, ricordando le tante persone che hanno sacrificato la propria vita per la legalità, per la giustizia, per tutti noi. E fra questi c’è sicuramente anche Paolo Borsellino”.

Francesca Grillo

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