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Civica di Musica A. Pozzi: “Adesso parliamo noi”

Abbiamo incontrato la direttrice Lorena Portalupi per fare così luce sulla vicenda con i diretti interessati.

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Civica di Musica A. Pozzi: “Adesso parliamo noi”.

Civica di Musica A. Pozzi: “Adesso parliamo noi”

CORSICO – Nello scorso mese di ottobre è andato in distribuzione il periodico (poco periodico ultimamente, ndr) a cura del Comune di Corsico, con una prima pagina tutta dedicata al 50° anniversario della Scuola Civica di musica Antonia Pozzi. Un inserto interno di sei pagine ci ha illustrato la nascita, crescita e sviluppo di uno dei fiori all’occhiello della nostra città. Superato lo stupore iniziale per l’uscita del giornale in periodo di commissariamento (crediamo ci fosse un contratto da rispettare con chi si era aggiudicato l’appalto), il vero stupore è stato un altro: sei pagine di speciale, corredati da testi e foto, e, quasi solo per sbaglio il nome di chi dal 1993 è l’anima della scuola, ovvero la sua direttrice, Lorena Portalupi. Lo “speciale” del giornale chiude con questo paragrafo: “Tanti sono i protagonisti, spesso sconosciuti, di questa carrellata di immagini che celebrano 50 anni di vita corsichese. Ti sei riconosciuto…?” Caspita, di certo molti miei concittadini me li sono persi, lo ammetto, ma chi dirige la scuola da 25 (dei suoi 50) anni proprio non posso “non riconoscerlo o non citarlo”!

Civica di Musica Pozzi

Le reazioni sui social

E non sono il solo ad aver fatto questo pensiero. I social, si sa, sono spesso fonte di lamentationes continue sui più disparati argomenti, ma come dar torto questa volta a chi giustamente, ha sottolineato questo “particolare” modo di raccontare la Civica di Corsico.

“…tutti non avrebbero potuto fare quello che oggi è la Pozzi senza la visionarietà creativa, la dedizione, la smisurata passione e la lucida follia artistica di Lorena Portalupi. E vedere che di sei pagine di un giornale pubblico venga citata come si citerebbe una delibera ritengo sia un atto di assoluta e immeritata ingiustizia…”.

“Sul giornale di Corsico questo mese hanno dedicato 5 o 6 pagine ai 50 anni della scuola civica di musica Antonia Pozzi di Corsico. È stato un esercizio di grande stile e di chirurgica perizia il NON nominare nemmeno una volta (in realtà una volta, ndr) la direttrice, la Prof. Lorena Portalupi…”.

E ancora

“Indignato alla massima potenza, un giornale gestito da una ***(nome della persona, ndr) che nulla conosce della realtà di Corsico, che approva un articolo lesivo della dignità di Lorena Portalupi, che tanto ha dato alla cultura corsichese, Con lei e con il supporto dell’ufficio Allestimenti, sono stati prodotti spettacoli di valenza Nazionale”.

L’incontro

Beh, la questione andava senz’altro approfondita, quindi perché non farlo con la diretta interessata…

E così, in una mattinata di tregua dalle frequenti piogge di questo autunno anche troppo grigio, sono stato accolto dal colore e dal calore di un luogo che davvero molti possono o dovrebbero invidiarci e da chi, come Lorena e gli altri insegnanti, rende possibile questa magia. Prima della chiacchierata vengo accompagnato nelle aule dove si svolgono le lezioni: dipinte in tanti colori (dalla scuola e non dal Comune, va sottolineato) in base alle esigenze e gusti di chi ci lavora e chi ne fruisce, abbellite e rese “casa” dall’amore e passione per il proprio lavoro. Lo splendido Auditorium, regalato nel 2017, grazie ad un bando di Fondazione Cariplo, dalla scuola alla città, dove gustare durante il corso dell’anno una stagione concertistica davvero di alto profilo. Mi accompagna Lorena, fiera di raccontarmi questo luogo, creato sapientemente nel corso di anni di lavoro e fatica. La passione nei suoi occhi è decisamente lampante per il suo mondo, unita anche da un velo di incazzatura, dopo la “censura” riservatale nell’articolo. Vengo accompagnato e presentato ai docenti e alunni presenti, mi sento quasi a disagio: “Non sono mica così importante”, penso dentro di me. Poi ci sediamo nell’ufficio e inizia la vera chiacchierata.

Cosa è successo Lorena? Perché sei nominata quasi per caso verso la fine dell’articolo?

Sembra una damnatio memoriae (cancellazione di qualsiasi traccia riguardante una persona, come se essa non fosse mai esistita, ndr), in realtà sono ancora qui, viva e vegeta, felicemente sommersa di lavoro. Lo scorso luglio abbiamo ricevuto un giornalista del Giornale di Corsico che ci aveva preannunciato uno speciale sulla scuola. Con lui abbiamo trascorso un intero pomeriggio a raccontargli la scuola, gli abbiamo fornito materiale, foto, didascalie. Con grande sorpresa e non poca amarezza ci siamo poi accorti che nulla, fatta eccezione per alcune fotografie, di tutto ciò è stato pubblicato e, fatto ancor più grave, è stata fatta una ricostruzione storica alquanto incompleta, direi, con tante omissioni, lacune, o forse “censure” verrebbe da dire.

Lacune di che genere?

Beh, una su tutte: la storia della Civica è la storia delle persone che, a vario titolo e con ruoli diversi, se ne sono occupati, l’hanno frequentata, ci hanno studiato e insegnato. Dove sono le persone che hanno fatto 50 anni di storia di questa scuola? E il sindaco Pescatori che l’ha voluta? Chi in seguito l’ha sostenuta, impegnandosi per lo sviluppo? Gli studenti che, iniziando tra queste mura, sono ora a suonare in tutto il mondo? Inoltre ci sono diverse inesattezze. Come non citare il sindaco Perversi e Giovanna Sessa, che hanno creduto tanto in questa “fabbrica di cultura”, realizzando la prima aula di percussioni e favorendo lo spostamento (nel ’97 e non nel ’98 come scritto).

Ok, mi sembra di capire che manchi davvero molto nella ricostruzione redatta…

Civica di Musica PozziMoltissimo. Per citarne solo alcune, tutto il percorso per chiamarsi oggi “Antonia Pozzi” è il frutto di un progetto importante che ho avuto il piacere di sviluppare personalmente con Onorina Dino e con Graziella Bernabò, la principale biografa di Antonia Pozzi. È stato omesso tutto il lavoro di scoperta e apertura dei cortili storici di Corsico, raccontandone la storia attraverso la musica e il teatro. La “riapertura” della Cartiera Burgo alla città, in occasione della Giornata della Memoria, per raccontare ciò che è stato il fulcro di un paese ora divenuto città. Venti anni di stagioni concertistiche, di collaborazioni con Associazioni del territorio, il concerto chiusura di Expo 2015 del coro In…Canto diretto da Antonella Gianese, altro nome perso tra le righe della damnatio memoriae. I tanti concerti in Regione, le tante partecipazioni a Piano City, una su tutte quella su invito di Vinicio Capossela, davanti a migliaia di persone a Villa Reale.

 

E poi c’è anche la convenzione con il Conservatorio di Milano

Certamente. Sono personalmente la garante di questa convenzione, che vede riconosciuta la Civica Pozzi come parte della formazione pre-accademica. Il Conservatorio di Milano ci ha riconosciuti quali loro partner nella formazione di bambini e adolescenti prima dell’ingresso ai loro corsi di laurea. E poi come non parlare dei nostri allievi (o farli parlare), che ricoprono posti importanti alla Filarmonica della Scala, per citarne una su tutte. E gli insegnanti, che per oltre il 65% sono stati formati da noi. Sappiamo di essere folli e visionari, ma è proprio questo che ha proiettato una scuola di periferia ad essere un luogo di eccellenza che potesse fare aggregazione in modo pulito, sano, inseguendo solo la propria passione. C’è “fame” di luoghi come il nostro, dove possono esprimersi adulti, giovani, futuri professionisti o semplici amatori. Quello che ho voluto sviluppare negli anni, insieme al corpo insegnanti, è un servizio alla città. Senza far politica, sia chiaro. O meglio, facendolo nel modo più “alto”: come lavoro per la polis.

Dal 2016 poi sembrava si mettessero male le cose

Civica di Musica Pozzi

Non è stato semplice. I Bandi dell’Amministrazione dal 2016 hanno avuto condizioni tali da rendere impossibile la gestione della Scuola senza contributi economici esterni; avrebbero di fatto lasciato la città priva dell’istituzione “scuola di musica”. Mi prendo il merito, cosa che non amo fare solitamente, di aver trovato una rete di supporto – mai citata anch’essa nell’articolo – che ci ha permesso di partecipare alle gare. Mi riferisco ai preziosi contributi ricevuti dalla Fondazione Shapdiz, dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Vismara, con il costante contributo di Giorgio Costa, presidente della cooperativa che ha in carico il bando e gestisce amministrativamente la scuola. Senza dimenticare la rete di solidarietà dei cittadini e del mondo musicale e artistico internazionale. Grazie a tutto ciò oggi siamo qui a festeggiare il 50 anni della Scuola di Musica di Corsico A. Pozzi.

 

Ma quali possono essere le ragioni di queste “censure”?

Non lo so, sarebbe da chiedere a chi ha redatto il servizio per il 50 anni della scuola. Penso sarebbe stato più giusto dare ai nostri concittadini un quadro storico più completo della Civica. Anche perché la storia della Civica Scuola di Musica Antonia Pozzi è storia che li riguarda; il prestigio che spetta alla scuola spetta alla città di Corsico e a tutti i suoi cittadini.

Forse è inutile chiedere quale stato d’animo tu stia vivendo…

Incredulità senz’altro, anche un po’ di vergogna per chi o, meglio, come ha scritto. Sono una cittadina corsichese da sempre, mi sento anche un po’ preoccupata per una vicenda come questa. Ma non sarà certo un articolo a fermare me, la scuola e la ricchezza di idee che stiamo sviluppando. Ci sono tanti progetti per la Civica di Musica Pozzi e, per quanto mi riguarda, sto ultimando un saggio di filosofia della musica e sto preparando un concerto con il mio trio Pierre Louys che si terrà alla Fenice di Venezia. La passione, quella che accompagna ogni giorno il mio lavoro, è come un’onda che si propaga, ed è per questo che deve essere condivisa. Rinnovo agli amministratori comunali, come ho già fatto in passato senza ricevere mai alcuna risposta, l’invito a passare un paio di ore, un pomeriggio, in questa scuola a respirare un po’ di questa passione. La musica è difficile da descrivere o etichettare, ma in tutti questi anni ho capito quanto sia una forza che insegna ad accettarsi al confronto, a rispettare il lavoro dei compagni. Insegna anche a non alzare la voce, grande lezione di vita, specie in questi tempi. Con la musica ci si sente meno soli e più vivi, questo la musica fa. E questo è il mio bellissimo lavoro.

 

Pensiamo al “positivo”: come state festeggiando i vostri 50 anni?

Civica di Musica PozziI festeggiamenti sono ancora in corso e proseguiranno anche lungo tutto l’anno scolastico ‘19-‘20. Abbiamo iniziato con la stagione concertistica Arte della gioia 2. Un “cartellone” in cui la maggior parte dei protagonisti sono stati alunni di questa scuola. Tutta la campagna pubblicitaria è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Noi di Corsico, che ha recuperato per ogni concerto un’immagine dal loro archivio, a sottolineare come la storia della Civica sia parte della storia di Corsico. Al pubblico dei bambini abbiamo dedicato una bellissima produzione: Il Carnevale degli Animali, in collaborazione con Messinscena. Lo spettacolo è stato reso possibile dalla generosa e illuminata ospitalità di don Domenico e della Parrocchia SS Pietro e Paolo. Per i 50 anni abbiamo inoltre ideato il Concorso Antonia Pozzi, in cui una giuria internazionale ha decretato le 3 migliori musiciste della scuola dell’ultima generazione. Il concerto-premiazione delle vincitrici si terrà proprio domenica 17 novembre alle 17 presso il nostro Auditorium delle Libere Stelle. Invitiamo chiaramente tutti i cittadini a partecipare a questo evento.

Andrea Demarchi

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