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Chiusura locali di notte: il Tar dà ragione al Comune di Cesano

Il TAR ha confermato il primo giudizio e respinto l’istanza cautelare

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Chiusura locali di notte: il Tar dà ragione al Comune di Cesano.

Chiusura locali di notte: il Tar dà ragione al Comune di Cesano

CESANO BOSCONE – Istanza respinta. Si chiude così il botta e risposta tra il locale Café de Marie e il Comune. I gestori e il proprietario del bar, sempre aperto, anche di notte, si erano schierati da subito contro il provvedimento deciso dal sindaco Simone Negri: obbligare bar, ristoranti e locali a chiudere le serrande a mezzanotte (alle 2 il venerdì e il sabato).

Le due posizioni inconciliabili

“Un danno non solo per noi, per i nostri lavoratori che saremo costretti a lasciare a casa, ma anche per la città: un locale sempre aperto è una comodità, un servizio per tutto il territorio”, avevano detto i lavoratori durante una silenziosa protesta in consiglio comunale. Ma il sindaco aveva risposto picche: “La salute dei cittadini è più importante”, ha continuato a ribadire, riferendosi alle “decine e decine di segnalazioni che ogni giorno abbiamo ricevuto su rumori e chiasso in alcune zone, proprio dove i locali rimanevano aperti sempre. Abbiamo dovuto, e voluto, tutelare in particolare anziani e persone malate costrette a letto, oltre ai lavoratori e a chiunque abbia il diritto al riposo”.

Il ricorso al Tar

Il Café si era rivolto così al Tar per richiedere inizialmente una sospensiva del provvedimento (che sarà attivo fino al 31 ottobre, almeno per ora): rigettato. Ora il Tribunale Amministrativo Regionale ha confermato il primo giudizio e respinto l’istanza cautelare. “Al di là della richiesta di sospensiva rigettata – commenta il primo cittadino – è un passaggio per noi fondamentale perché, nonostante i pochi strumenti normativi che i Comuni possono utilizzare, il giudice ha riconosciuto la centralità di interessi generali, quali la sicurezza, il diritto al buon riposo e il decoro pubblico che, attraverso l’ordinanza, andiamo a tutelare”. Il Tar ha ritenuto “la valutazione del Comune non irragionevole né sproporzionata, alla luce della documentazione prodotta in giudizio, della natura degli interessi tutelati e del carattere generale delle prescrizioni adottate a titolo provvisorio. Non ricorrono quindi i presupposti per l’annullamento”.

Le reazioni

Il proprietario del Café ha usato i social per commentare la vicenda: “Come sempre, rimaniamo disponibili a un dialogo e a cercare congiuntamente una vera e definitiva soluzione al problema che, come è sotto gli occhi di tutti, non si è risolto con questa limitazione di orari”, dice Marco Sammartino. Ma il sindaco non retrocede, anzi, sottolinea come l’ordinanza abbia “migliorato la situazione di vivibilità della zona nelle ore notturne. Inoltre, vista la scadenza ravvicinata del provvedimento che ho assunto (31 ottobre), il giudice non ne ha concesso la sospensiva richiesta da un locale cesanese perché non ravvisa elementi economici tali da pregiudicare l’attività. E anche questo mi pare un passaggio importante, viste le polemiche sui social delle scorse settimane. Stiamo già lavorando per disciplinare una regolamentazione degli orari definitiva”.

FG

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