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Chiuso in casa perché manca il montascale. La battaglia di Sandro

La colpa non è di Aler, secondo le parole dell’assessore ai Servizi sociali Fabio Raimondo, che è intervenuto per cercare di provvedere alle necessità di Sandro.

chiuso in casa

Chiuso in casa perché manca il montascale. La battaglia di Sandro.

Chiuso in casa perché manca il montascale. La battaglia di Sandro

CORSICO – Provate a immaginare di dover stare chiusi in casa, tutti i giorni. Anche quando c’è il sole. Per uscire di casa dovete chiamare un paio di amici che vi sollevano di peso. Tutta colpa di dieci gradini, quelli che separano Sandro Lascala (mai nome fu più evocativo) dalla libertà.

La difficoltà nella difficoltà

È costretto da tutta la vita a girare con un deambulatore e una carrozzina e nell’appartamento in cui vive non c’è il montascale per poter uscire di casa. Ad accudirlo, ci pensa la mamma 76enne (lui ne ha 51) che vive ogni giorno la difficoltà “di non potersi muovere, spostare, persino di un bagno troppo piccolo dove non entra la carrozzina e il deambulatore”, racconta disperata, dopo oltre 30 anni che combatte per aver riconosciuto il diritto alla libertà.

L’assessore Raimondo

“Siamo disposti a trasferirci, basta avere un bagno più grande e un montascale o un ascensore dove possa entrare la carrozzina”, spiega mamma Elena. Ma la colpa non è di Aler, secondo le parole dell’assessore ai Servizi sociali Fabio Raimondo, che è intervenuto per cercare di provvedere alle necessità di Sandro. “Il montascale è una spesa importante, ma che deve affrontare il condominio: se gli abitanti non deliberano la spesa, non si può montare nulla”.

L’aiuto dagli amici

“Ho già sentito Aler e ho suggerito il percorso alla mamma di Sandro, con cui sono in contatto. Proveremo ancora a puntare sul cambio di appartamento”, spiega Raimondo. Intanto, gli amici di Sandro che hanno già dato il via a una catena di solidarietà (sono riusciti anche a comprargli un pc), si stanno attivando per portare in Regione la questione: “Sandro ha diritto alla libertà”.

Francesca Grillo

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