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Caso Klaus Davi, Schiavone del M5S si schiera con il comune di Buccinasco

“La battaglia contro la mafia deve essere una bandiera che tutti insieme dobbiamo portare, i risultati importanti si possono raggiungere soltanto tutti insieme".

Caso Klaus Davi Schiavone

Caso Klaus Davi, Schiavone del M5S si schiera con il comune di Buccinasco.

Caso Klaus Davi, Schiavone si schiera con il comune

BUCCINASCO – Fa sentire la sua voce anche il Movimento Cinque Stelle sulle affermazioni del massmediologo Klaus Davi, indignato per aver ricevuto una multa da 500 euro per “affissioni abusive”. La sanzione riguarda i cartelli attaccati a dicembre con il volto del boss Rocco Papalia in versione femminile. Davi quando si è visto recapitare la multa ha parlato di “ingiustizia. Sono schifato. I mafiosi a Buccinasco possono dormire tranquilli. Quando lo Stato si allea così palesemente con la mafia allora questo Stato mi fa schifo”.

La replica immediata di Pruiti e il commento di Schiavone

Aveva poi risposto Pruiti, assicurando «una querela per frasi vergognose», ora anche Alberto Schiavone, consigliere di opposizione tra le fila del Movimento Cinque Stelle, commenta. “Il nostro ruolo di opposizione consiste nel contrastare con buon senso le decisioni che non tutelano a nostro avviso i cittadini e il bene pubblico e sempre ci impegneremo in questo ruolo, come seconda forza politica della città. Per rispettare il volere dei tantissimi citadini che ci hanno voluto dare fiducia. Manteniamo l’impegno e l’indole – prosegue Schiavone – che ci contraddistingue come Movimento, appunto, di cittadini che lavorano per i cittadini. Non possiamo però tirarci indietro, non sarebbe giusto per noi stessi e per gli obiettivi che abbiamo, sulle dichiarazioni rilasciate dal massmediologo Klaus Davi quando afferma una collusione del Comune con gli ambiti mafiosi e accusa lo Stato, che rappresenta tutti noi, di “fare schifo”. Considerazioni che sono venute fuori dopo la multa ricevuta per le affissioni abusive”.

Il rispetto delle regole in primis

Fondamentale, prosegue Schiavone, “iniziare a rispettare le regole e la legge prima di potersi schierare a favore della legalità, questo va insegnato ai nostri figli, perché la lotta alla mafia parte dal basso. Ma cosa ha insegnato Davi con le sue affermazioni? Che insegnamento lascia in favore della lotta alla criminalità organizzata?” . E conclude la riflessione: “La battaglia contro la mafia deve essere una bandiera che tutti insieme dobbiamo portare, come ho già espresso nell’ultimo consiglio comunale. Questo rischia solo di mettere in secondo piano i risultati importanti che si possono raggiungere soltanto tutti insieme.

Dobbiamo impegnarci insieme su certe tematiche

Noi non crediamo nei messaggi dei cartelli appesi all’ingresso della nostra città dall’Amministrazione. Qui la ‘ndrangheta non ha perso, non ancora. Ma tutti noi possiamo impegnarci a combatterla. Per noi, per i nostri figli, per il nostro futuro e per il nostro presente. Per questo, esprimiamo solidarietà, contro le accuse pesanti del massmediologo all’Amministrazione”.

Francesca Grillo

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