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Campo Sinti, Lavoriamo per inclusione e legalità, chi ha proposte?

Il sindaco Rino Pruiti interviene sulla raccolta firme promossa dalla Lega di Buccinasco.

Campo Sinti

Campo Sinti, Lavoriamo per inclusione e legalità, chi ha proposte?

Campo Sinti, Lavoriamo per inclusione e legalità, chi ha proposte?

BUCCINASCO – Il comunicato dell’Amministrazione comunale. “È iniziata la campagna elettorale per le elezioni europee e le minoranze della minoranza, cioè Lega e Fratelli d’Italia insieme ai Centristi, hanno organizzato una raccolta firme demagogica e strumentale per chiedere di non spostare il campo sinti che hanno sempre detto di voler spostare definendolo ‘abusivo’. Senza per altro suggerire una soluzione concreta per i residenti del campo: chiedono genericamente di favorire le condizioni per spostarli all’interno del tessuto residenziale. Cioè trovare per tutti casa e lavoro. Avessimo la bacchetta magica, lo avremmo già fatto: a noi tocca governare restando con i piedi per terra, tutelare i minori e compiere i passi necessari per il rispetto delle normative”. Il sindaco Rino Pruiti interviene sulla raccolta firme promossa dalla Lega di Buccinasco, contraria a spostare il campo sinti in un’area esterna al Parco Agricolo Sud Milano.

Un passo indietro.

In via dei Lavoratori in un’area del quartiere Terradeo vivono venti famiglie italiane di etnia sinta. Famiglie, con bambini e disabili, residenti nel Comune di Buccinasco dall’inizio degli anni Ottanta. L’attuale area, il “campo sinti” come comunemente viene denominato, è stato realizzato in via dei Lavoratori nel 1995 (dopo una delibera di Consiglio comunale), è dotato di servizi e sistema fognario, è sottoposto a controlli dell’ATS (ex Asl), è abitato da famiglie con minori che frequentano le scuole e partecipano a progetti proposti da Amministrazione e associazioni. C’è però una questione urbanistica/ambientale da risolvere: l’area si trova nel Parco Agricolo Sud Milano, quindi non dovrebbe essere abitata.

Cosa fare?

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è l’inclusione, l’inserimento di tutte le famiglie nel tessuto di Buccinasco, con casa e lavoro. Un processo necessariamente graduale che, grazie ai progetti inclusivi dell’Amministrazione comunale, comincia a vedere i primi frutti: tre famiglie infatti hanno lasciato il campo con progetti di housing (anche fuori da Buccinasco).

Nel frattempo che fare del campo?

Dopo anni di “stallo”, il Comune ha trovato una soluzione “transitoria”, lo spostamento temporaneo del “campo” in un’area vicina ma fuori dal Parco per accogliere le famiglie sinte che ancora non vivono in appartamenti. Perché l’Amministrazione crede fermamente che l’interesse sociale sia prevalente: che sia importante non lasciare nessuno per strada, che sia dovere di chi amministra prendersi cura dei bambini e delle loro famiglie. Si prevede quindi lo spostamento del campo attrezzando un’area che poi resterà patrimonio del Comune (che potrà destinarla ad area sosta per mezzi pesanti e camper).

“Chi oggi si oppone allo spostamento, cosa propone? Le ruspe per smantellare il campo lasciando per strada le famiglie? O una casa subito per tutti in barba a graduatorie e criteri oggettivi stabiliti dalla Regione? Se avete un progetto alternativo migliore, vi aspetto volentieri nel mio ufficio per discuterne”, conclude il sindaco.

Ufficio stampa

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