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Biblioteca chiude alle 20: scoppia la polemica a Corsico

Contrari Nessun Dorma, Ventunesimodonna e Collettivo Controvento. La replica dell'assessore Raimondo.

Biblioteca chiude

Biblioteca chiude alle 20: scoppia la polemica a Corsico.

Biblioteca chiude alle 20: scoppia la polemica a Corsico

CORSICO – Polemica per la decisione del Comune di accorciare gli orari di apertura della biblioteca cittadina. Una scelta dovuta a “costi significativi per le attuali forme di gestione”, come si legge nel documento dell’Amministrazione. “Omogeneizzare gli orari di apertura a quelli di altre biblioteche del territorio, in particolare dei comuni analoghi per dimensioni”, prosegue l’atto.

Il provvedimento dall’1 settembre

Quindi, dal 1 settembre, il lunedì la biblioteca rimarrà aperta dalle 14.30 alle 20, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 20. Il sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. La domenica dalle 9 alle 13. “Il nuovo orario garantirà un aumento delle prestazioni biblioteconomiche di più dell’11% del tempo”, precisa il documento. Ma due ore e mezza in meno di apertura (prima chiudeva, dal lunedì al venerdì, alle 22.30) non piace a tutti, soprattutto ai ragazzi che avevano occasione di studiare la sera nei locali della biblioteca.

Il commento di Nessun Dorma

“Una delibera in cui si ritiene che un luogo di studio costi troppo e vada ridimensionato”, commenta il gruppo di cittadini attivi Nessun Dorma che si è schierato compatto contro la decisione di modificare gli orari, ritenendo la scelta “penalizzante non solo per gli studenti, ma anche per chi segue i corsi di italiano la sera in biblioteca. Si rischia così di perdere un servizio importantissimo”.

La replica dell’assessore Raimondo

Alla polemica risponde l’assessore Fabio Raimondo, che interviene nel dibattito sulla “perdita di un servizio importante” e annuncia “l’apertura di una biblioteca per ragazzi in un locale sequestrato alla criminalità: un progetto appena deliberato”. I cittadini di Nessun Dorma avrebbero preferito “un coinvolgimento nella decisione da parte degli abitanti, di chi frequenta i locali”, ma anche altre associazioni e gruppi si schierano contro la scelta dell’Amministrazione.

Alcune associazioni contrarie

Il Collettivo Controvento è pronto a scendere in piazza per manifestare (pacificamente, ma con determinazione) il dissenso. Ventunesimodonna sottolinea la contrarietà sulla decisione: “Il Comune ha agito come ha fatto con la scuola di musica, il nido Monti, la biblioteca dei ragazzi al Lavagna, le sedi mai assegnate ad alcune associazioni, chiudendo il punto Comune e riducendo l’orario della biblioteca. Il taglio delle ore non è stato fatto sulla base di una verifica sull’indice di gradimento, ma sull’economicità. Si poteva avviare un confronto – aggiungono dal gruppo – e provare a sondare il terreno per un progetto che avrebbe coinvolto eventualmente dei volontari”.

Francesca Grillo

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