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Per non dimenticare, sedici anni fa gli atti intimidatori contro l’ex sindaco Carbonera

"La lotta alla mafia va messa in pratica tutti insieme, senza distinzioni" sottolinea il consigliere Schiavone.

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Per non dimenticare, sedici anni fa gli atti intimidatori contro l’ex sindaco Carbonera.

Per non dimenticare, sedici anni fa gli atti intimidatori contro l’ex sindaco Carbonera

BUCCINASCO – “Oggi ricordiamo un terribile atto intimidatorio che non dobbiamo mai dimenticare, perché la storia ci deve insegnare quello che vogliamo non si ripeta mai. Sedici anni, sedici consiglieri che devono essere uniti tutti contro la mafia”.

Il ricordo di Alberto Schiavone

Alberto Schiavone (Consigliere comunale) ricorda uno dei tanti episodi che hanno scritto le pagine nere della storia di Buccinasco, quando il 26 marzo del 2003 venne data alle fiamme l’auto dell’ex sindaco Maurizio Carbonera a cui fece seguito l’incendio di un’altra macchina e un altro atto grave, due anni dopo, poco prima di Pasqua: una busta a lui indirizzata, con la sua foto, contenente un proiettile.

La mafia va combattuta uniti

Poi, agli orti di via dei Lavoratori spuntarono tre croci “devote”, come giustificarono i proprietari degli appezzamenti, che però per Carbonera e chi governava con lui era un chiaro attacco alla politica di legalità adottata. “Oggi ricordiamo dei drammatici atti e pesanti vicende che non devono più ripetersi – ricorda Schiavone –. La lotta alla mafia va messa in pratica tutti insieme, senza distinzioni, verso l’unico obiettivo di combatterla”.

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