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Al via l’ordinanza anti schiamazzi a Cesano

I commercianti: "mancanza di dialogo, di un tentativo di sentire le nostre ragioni"

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Al via l’ordinanza anti schiamazzi a Cesano.

Al via l’ordinanza anti schiamazzi a Cesano

CESANO BOSCONE – È partita tra le polemiche l’ordinanza voluta dal sindaco Simone Negri sulla chiusura anticipata dei locali serali a Cesano.

L’ordinanza è attiva

Da ieri, saracinesche abbassate a mezzanotte (alle 2 venerdì e sabato) per rispondere alle richieste degli abitanti che chiedevano maggiore tranquillità nelle ore notturne, in particolare in alcuni quartieri.

Il commento del sindaco Negri

“L’amministrazione non è affatto in contrapposizione con il commercio di vicinato, anzi, ne promuove lo sviluppo – commenta il sindaco Simone Negri – ma questo deve avvenire in modo armonioso, o tollerabile almeno, rispetto al contesto in cui i negozi operano. Se vengono contemperati gli interessi dei cittadini che vi risiedono, il commercio arricchisce il tessuto urbano da tutti i punti di vista, economico, sociale, della sicurezza. In questi termini, la regolamentazione esercita un ruolo prezioso, che io ritengo dovrebbe essere apprezzato anche dagli stessi commercianti. Avviene così quasi ovunque – aggiunge il primo cittadino – e credo che anche per noi sia giunto il tempo di condurre queste riflessioni, soprattutto in chiave futura”.

Il ricorso del locale Café de Marie

Meno convinti i commercianti, in particolare i titolari del Café de Marie che sono ricorsi al Tar contro il diktat del sindaco. “Il rigetto della richiesta di sospensiva avanzata dal locale segna un punto importante – commenta Negri –: sottolinea la prevalenza degli interessi pubblici coinvolti rispetto al pur legittimo interesse economico e al contempo riconosce l’ordinanza quale strumento idoneo per tale tutela. Nel merito dei contenuti, il Tar avrà modo di esprimersi in un secondo momento”.

I commercianti: mancanza di dialogo, di un tentativo di sentire le nostre ragioni

I titolari del Café de Marie ci tengono a precisare che “l’ordinanza è stata emessa praticamente in contemporanea con la chiusura estiva delle udienze collegiali del Tar, per cui nel ricorso si sono richiesti la fissazione di un’udienza collegiale per decidere l’istanza sospensiva, sia un decreto monocratico di sospensione. Il presidente del Tar ha ritenuto di non concedere detto decreto, prassi frequente, e di rinviare ogni questione a settembre. Pertanto, non ci sono stati riconoscimenti di alcun genere”. A infastidire i commercianti, poi, “la mancanza di dialogo, di un tentativo di sentire le nostre ragioni e di provare a venirsi incontro”. Ma per il sindaco sono “troppe le segnalazioni ricevute. Il mio dovere è di tutelare la salute dei cittadini”.

F.G.

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