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Abbattimento casetta ortisti: scoppia la polemica

Imberti: "Di fianco agli orti da oltre 30 anni c’è un campo sinti abusivo. La casetta non va bene, ma il campo abusivo sì?

Abbattimento casetta ortisti

Abbattimento casetta ortisti: scoppia la polemica.

Abbattimento casetta ortisti: scoppia la polemica

BUCCINASCO – La polemica è montata sui social. La casetta degli ortisti di via dei Lavoratori sarà abbattuta. Lì è dove i pensionati si ritrovano, un punto di aggregazione all’interno degli spazi verdi vicino alla zona industriale. A quietare le preoccupazioni, ci ha pensato il presidente del consiglio comunale Martina Villa e l’assessore all’Urbanistica Emilio Guastamacchia che hanno risposto ai cittadini allarmati e ai politici che hanno colto occasione per sottolineare “chi ci amministra: di fianco agli orti da oltre 30 anni c’è un campo sinti abusivo.

Le ragioni dell’abbattimento

La casetta non va bene, ma il campo abusivo sì?”, si chiede retorico il consigliere leghista Manuel Imberti. “La casetta è targata Amministrazione Cereda, anno 2009, abusiva perché non sono stati chiesti i permessi al Parco Sud – risponde Villa che ricostruisce la vicenda –. Prima di decidere di abbatterla è stato chiesto un parere a un avvocato, interpellato su questa e su altre questioni che riguardano il Parco Sud, tra cui la situazione dei sinti, come abbiamo spiegato in Consiglio. Risultato: il legale ha perentoriamente scritto di abbattere la casetta”. Interviene anche Guastamacchia che rimanda al parere dell’avvocato. Sui documenti disponibili sul sito del Comune, si legge che “per quanto attiene alla verifica documentale, agli atti dell’ufficio, non risulta depositata alcuna documentazione attinente la qualità dei materiali, certificazioni attestate la sicurezza e/o collaudi della struttura – certificati di conformità di corretto montaggio –. Inoltre, non è stata riscontrata la necessaria Autorizzazione Paesaggistica essendo l’edificio posizionato in area interna al Parco Agricolo Sud Milano, pertanto si dovrà procedere al ripristino dello stato dei luoghi. In più, il generale stato di conservazione della struttura lignea risulta pessima per carenze manutentive e per l’azione del tempo”, prosegue il documento.

Una nuova casetta

Una decisione, quella di abbattere, che “gli ortisti sanno da tempo, infatti il comitato ha partecipato con piacere alla festa organizzata lo scorso weekend”, aggiungono dal Comune e precisano che “ci sarà una nuova casetta e non certo commettendo un altro abuso”.

L’opposizione

Ma la polemica si sposta: “Perché per la casetta, abusiva, si procede subito e per il campo sinti, ugualmente abusivo, cioè senza autorizzazioni paesaggistiche, si aspetta?” si chiedono i consiglieri di opposizione. “Non si possono paragonare le due situazioni – rispondono dalla maggioranza –. In un caso si tratta di spostare un nucleo abitativo, con intere famiglie, nell’altro si procede con l’abbattimento di una casetta che verrà ricostruita. Per il campo sinti – assicurano – stiamo già lavorando per trovare una soluzione e sanare ogni forma di illegalità”.

Francesca Grillo

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